Gestione dei comportamenti problematici (aggressività e bullismo)

Uno dei maggiori ostacoli al processo di integrazione dei bambini all’interno della scuola è la presenza di comportamenti aggressivi. Il comportamento aggressivo di alcuni bambini o ragazzi causa la sofferenza in altri e manifesta le difficoltà che questi hanno di comunicare le proprie richieste ed esprimere i propri stati d’animo. Inoltre rappresenta un indicatore importante di molte difficoltà che penalizzano non solo lo sviluppo e la crescita individuale, ma anche le relazioni interpersonali e di amicizia con i compagni. La scuola risulta essere l’ambiente in cui maggiormente si manifestano i sintomi comportamentali disfunzionali, in quanto il bambino disattento, iperattivo o oppositivo trova molto difficile rispettare le regole della classe e raggiungere apprezzabili risultati scolastici. Una manifestazione rilevante di comportamenti aggressivi è quella nota con il termine bullismo, e cioè tutte quelle azioni di sistematica prevaricazione e sopruso messe in atto da parte di un bambino/adolescente, definito “bullo”, un fenomeno questo estremamente esteso che coinvolge la vita di molte famiglie e istituzioni.

La tendenza a sviluppare tali modalità di comportamento può essere individuata e contenuta in periodi molto precoci. Il successo dell’intervento dipende dalla tempestività con cui si realizza, dalla flessibilità nell’applicare il trattamento più indicato al singolo e al suo nucleo familiare.

L’intervento in caso di comportamenti problematici si basa in primo luogo sull’analisi della situazione, per poi intervenire in modo specifico sul singolo caso.

Per avere informazioni su questa attività potete contattare:

D.ssa Francesca Spila

Tel.: 339.3783011 oppure scrivere a  francesca.spila@inwind.it

D.ssa Eleonora Ercoli

Tel.: 3805233581  oppure scrivere a  eleanor.rigby@virgilio.it

 

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